Parte dello stipendio in moneta WIR: è consentito?

Autore:  Christiane Tureczek Pubblicato 15 Settembre 2019

"Un datore di lavoro può versare una parte dello stipendio in moneta WIR? Nel mio attuale contratto di lavoro non è specificata la valuta nella quale deve essere pagato lo stipendio."


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La moneta WIR è una «moneta complementare», ossia un mezzo di pagamento di carattere complementare, basato su un accordo all’interno di una comunità che accetta, oltre alla valuta ufficiale, un ulteriore mezzo di scambio.

Secondo l’art. 323b CO, il salario in denaro deve essere corrisposto al lavoratore nella valuta avente corso legale. In linea di principio, quindi, lo stipendio deve essere pagato in franchi svizzeri. Tuttavia, è possibile concordare il pagamento in un’altra valuta oppure che ciò derivi da una prassi, a condizione che l’importo dello stipendio sia chiaramente riconoscibile per il lavoratore e non venga influenzato dalle fluttuazioni del tasso di cambio, ad esempio tra euro e franco svizzero nelle regioni di confine.

Se, nell’ambito di un rapporto di lavoro pluriennale, il pagamento in moneta WIR non è mai stato applicato e lo stipendio è sempre stato versato in franchi svizzeri, non sussiste nemmeno una prassi in tal senso. Se il datore di lavoro desidera introdurre il pagamento in moneta WIR, potrebbe farlo soltanto mediante una modifica del contratto di lavoro con disdetta. In tal caso, il rapporto di lavoro esistente viene disdetto e contemporaneamente viene proposta la conclusione di un nuovo contratto, che prevede anche il pagamento di una parte dello stipendio in moneta WIR.

È importante sapere che, senza il vostro consenso, una modifica della prassi vigente può essere introdotta soltanto dopo la scadenza del normale termine di disdetta legale o contrattuale.

Per qualsiasi questione giuridica o controversia, il servizio giuridico di Swiss Leaders è a disposizione dei suoi soci per offrire consulenza e supporto:

Le informazioni e le dichiarazioni pubblicate sopra non costituiscono una consulenza legale e non sostituiscono una consulenza specifica relativa a un caso concreto.

Autore

Christiane Tureczek

Avvocata