Indennità giornaliere di malattia dopo la fine del rapporto di lavoro?

Autore:  Adrian Weibel Pubblicato 04 Agosto 2019
Lente d’ingrandimento con la parola «work», accanto a un laptop.

"Sono in congedo per malattia dalla risoluzione del mio contratto di lavoro e sono ancora inabile al lavoro dopo la scadenza del termine di disdetta. Posso continuare a percepire le indennità giornaliere in caso di malattia?"


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Se il vostro rapporto di lavoro è soggetto a una delle assicurazioni collettive d’indennità giornaliera in caso di malattia ai sensi della Legge federale sul contratto d’assicurazione (LCA), oggi molto diffuse, l’assicurazione è normalmente tenuta, conformemente alla prassi del Tribunale federale, a continuare a versarvi le indennità giornaliere per l’incapacità lavorativa già insorta, anche dopo la scadenza del termine di disdetta.

A titolo precauzionale, è tuttavia opportuno verificare se le condizioni generali d’assicurazione (CGA) prevedono eccezioni che escludono il mantenimento delle prestazioni o che, ad esempio, ne limitano la durata. In tal caso, generalmente l’unico modo per garantire la continuazione del versamento delle indennità giornaliere consiste nel passare a un’assicurazione individuale.

Se le CGA contengono una clausola che prevede che la copertura assicurativa termini il giorno in cui l’assicurato esce dalla cerchia delle persone assicurate, ciò non significa, ad esempio, che non si riceveranno più indennità giornaliere per una malattia già esistente a causa della cessazione del rapporto di lavoro. Una simile clausola stabilisce unicamente che non sussiste più un nuovo diritto alle prestazioni per un caso di malattia insorto soltanto dopo la fine del rapporto di lavoro.

Se, invece, il vostro rapporto di lavoro è soggetto a un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia ai sensi della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), oggi meno diffusa, il mantenimento delle prestazioni è in ogni caso escluso.

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Adrian Weibel

Capo consulenza giuridica | Avvocato