I conflitti sul posto di lavoro: un costo sottovalutato
Autore: Daniela Gerber Pubblicato 01 Settembre 2026
Fanno parte della quotidianità lavorativa, eppure in molte aziende il loro impatto viene fortemente sottovalutato. Le tensioni e gli scontri sono molto più che semplici sfide interpersonali: possono compromettere la collaborazione, ridurre la motivazione e causare costi significativi. Per le e i dirigenti è quindi importante riconoscere i conflitti per tempo e affrontarli attivamente.
Proprio in relazione alle assenze per malattia, i conflitti svolgono un ruolo decisivo. Uno studio di SWICA e WorkMed dimostra chiaramente la gravità delle conseguenze: il 57 per cento di tutte le incapacità lavorative dovute a problemi psichici sono riconducibili a conflitti sul posto di lavoro. In media, queste assenze durano 218 giorni.
Costi elevati e perdite di produttività
I conflitti non si ripercuotono solo sui singoli collaboratori e collaboratrici, ma anche sulle prestazioni di interi team. Circa un quarto delle collaboratrici e dei collaboratori vive ogni anno situazioni di conflitto. In media, il 10-15 per cento del tempo di lavoro nelle aziende viene perso a causa di conflitti.
«Un conflitto irrisolto di solito non grava solo sui singoli collaboratori e collaboratrici, ma spesso destabilizza interi team per mesi e causa costi elevati», spiega Ramona Stüble, mediatrice economica e coach psicologica dello studio online santé24.
Le conseguenze per le aziende:
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